Legambiente Oria presepe cartone
Legambiente Oria presepe alluminio

I “Presepi differenziati” del Circolo Piaroa Legambiente

Ogni anno, dal 2003 al 2006, i volontari del Circolo hanno realizzato un presepe con un unico materiale di recupero, e i presepi sono diventati così prodotti della raccolta differenziata. Oggetti già usati sono gli elementi di base per la costruzione di grotta, personaggi, paesaggio. Il percorso è partito nel 2003, con un presepe fatto di plastica, soprattutto di contenitori in plastica per liquidi; nel 2004 sono stati usati cartone e carta; nel 2005, alluminio recuperato soprattutto da lattine; nel 2006 ancora cartone e carta. Occorre una buona dose di tempo e di creatività per realizzare ciò che, nella società preindustriale soprattutto meridionale, faceva parte degli usi del periodo natalizio: la rappresentazione della Natività, appunto, ottenuta con materiali poveri, spesso di recupero, e con tanto lavoro e fantasia. Ogni anno, dal mese di novembre è iniziata l’attività di raccolta, selezione e preparazione del materiale. Nella prima metà di dicembre si è svolta l’attività di laboratorio di riuso creativo dei materiali. Nel laboratorio, sono stati costruiti i personaggi del presepe, e si è realizzato lo scenario nel quale collocarli. Ogni presepe è poi rimasto esposto per tutto il periodo natalizio.

A partire da queste esperienze abbiamo realizzato, con il contributo del CSV Poiesis di Brindisi, un poster destinato principalmente alle scuole e alle associazioni. Potete scaricarlo in formato pdf attraverso il link qui sotto
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Legambiente Oria re magi alluminio
Legambiente Oria presepe plastica

Gli spaventapasseri contro l'abbandono dei rifiuti nelle campagne

Legambiente Oria spaventapasseri

L'idea è nata per contrastare la (purtroppo) diffusa abitudine di abbandonare buste di rifiuti nelle campagne, solitamente in prossimità di alcune strade. Da anni il Circolo segnala in modo puntuale questo tipo di situazione alle autorità competenti, generalmente ottenendo un intervento  di rimozione dei rifiuti. Tuttavia il problema tende a ripresentarsi nel giro di poco tempo, stante il fatto che per alcuni lo smaltimento dei propri rifiuti sembrerebbe consistere semplicemente nel gettarli in un prato a bordo strada. Abbiamo quindi pensato ad una forma di "cartellonistica" più incisiva, anche dal punto di vista psicologico, di quella solitamente in uso (e solitamente ignorata). Con tronchi secchi sottili abbiamo costruito lo scheletro dei nostri spaventapasseri, con la paglia ne abbiamo modellato il corpo, ed infine li abbiamo vestiti con vecchi indumenti. A ciascun spaventapasseri è stato accoppiato un cartello che a noi sembrava "evocativo".

Occorre dire che l'intervento si è rivelato efficace, specialmente quando lo spaventapasseri era ben visibile, e collocato nei pressi di una strada abbastanza trafficata (come nell'esempio della foto sopra).